Lampadine smart a Led con luce bianca naturale: migliori prodotti di Novembre 2020, prezzi, recensioni

Per anni, o sarebbe meglio dire decenni, ci siamo trovati a dover in qualche modo adattare le nostre esigenze relative al godimento di una casa più funzionale alla stagnazione di un mercato di settore che non era poi così abbastanza propenso alla rivoluzione: poi, tutte le cose sono cambiate in un lampo. Quasi come un clic che accenda e spenga un interruttore, per far ripartire tutto.

Come un interruttore della luce. Già, proprio così: ed è fondamentalmente di questo che stiamo parlando. Della rivoluzione nel settore della illuminazione che ha portato tutti noi finalmente a godere di un mercato in espansione, stravolto in positivo da una ‘illuminazione’ in senso metaforico che ha cambiato quella pratica all’interno delle nostre case, uffici, e luoghi all’aperto.

Stiamo parlando delle cosìddette, e tanto amate, lampadine smart a led. Di che cosa stiamo parlando?

Andiamo a scoprirlo insieme.

Lampadine smart a led con luce bianca naturale

Il termina, di fatto, parla abbastanza chiaro: si tratta della rivoluzionaria nuova fase delle lampadine che servono ad illuminare le nostre case, ma che, oltre a disporre della tecnologia led, sono anche in modalità smart, vale a dire hanno la possibilità di interagire con la nostra casa e rendere più agile, pratico e anche semplice con una gestione automatizzata il meccanismo delle lampadine.

In particolare è molto diffuso l’uso delle lampadine smart a led con luce bianca naturale, che oltre a garantire per definizione una lunga durata di resistenza hanno anche una potenza, ovviamente espressa in watt, di gran lunga superiore ai competitor in termini di durata e qualità della illuminazione.

Come scegliamo le migliori lampadine smart?

Dalla varia esperienza quotidiana, conosciamo già il dato di fatto di fondo: ovvero che non tutte le lampadine sono uguali fra loro e ciò è ancora più vero per le lampadine LED smart che, dando motte funzionalità che si sommano a quelle standard rispetto alle lampadine tradizionali, si distinguono per una vasta gamma di peculiarità, da tenere a cuore prima di compiere una scelta e se abbiamo intenzione di acquistarne per la nostra casa. Ecco per tanto i principali fattori che ci occorre in modo assoluto  considerare in fase di scelta:

  • Tipo di attacco: le lampadine WiFi si applicano in modo identico a come si fa per le lampadine tradizionali, con cui condividono le stesse tipologie di attacco. Se quindi avete intenzione di sostituire le vostre normali lampadine con nuove luci LED smart, bisogna in primis controllare con cura i tipi di attacco che vi occorrono, che di solito sono di tipo E27 (per il diametro più grande) o E14 (per il più piccolo).
  • Potenza elettrica e luminosità massima: sono questi di base altri fattori importanti da mettere subito nel calderone della considerazione. La potenza massima supportata da una lampada o un lampadario, a cui dovrà essere connessa una lampadina smart adeguata, in particolare. Questo poi va anche a sommarsi alla luminosità massima raggiungibile da una luce WiFi, aspetto cruciale per evitare di ritrovarsi con un fascio di luce troppo scarso per gli usi che volete farne.
  • Temperatura di colore: altro punto che vi sarà già noto è la temperatura colore della luce emessa da una lampadina (espressa in gradi Kelvin), che può essere fredda o calda. Alcune lampadine LED smart offrono la chance di variare la temperatura colore, altre al contrario no o solo in modo contenuto, e per questo cercate di reperire i dati corretti su questo aspetto prima di procedere a comprarlo per soddisfare appieno le vostre necessità.
  • Luci colorate e dimmerabili: una caratteristica comune alla quasi totalità delle luci di questo tipo è quella di essere dimmerabili, vale a dire di consentire la regolazione dell’intensità luminosa, utile per passare in tempi rapidi da un’atmosfera soffusa ad una luminosità più violenta, se necessario. Inoltre, alcune lampadine LED smart sono anche RGB, ossia colorate. Potrete dunque variare non soltanto l’intensità luminosa, ma anche il colore della luce, per creare giochi cromatici.
  • Necessità (o meno) di un bridge/gateway/hub separato: gran parte delle lampadine di questo tipo, per collegarsi alla rete ed essere controllate in modo corretto e coerente da remoto, necessitano di un bridge, vale a dire un dispositivo, a sua volta connesso al WiFi domestico, che funziona da collante fra le lampadine smart (un solo bridge ne può supportare un gran numero alla volta) e noi stessi. Se quindi state per fare il grande salto verso le luci smart, non scordate di accaparrarvelo per iniziare, o optate per lampadine LED smart che non lo usano.
  • Compatibilità con app e sistemi domotici: ogni produttore di luci WiFi mette a disposizione degli utenti la propria app per smartphone, tramite cui controllarle da remoto. Ma non è l’unico modo per comandare le lampadine LED smart, anzi è molto importante il supporto ai principali sistemi domotici specie poi se avete un certo tipo di smartphone e smart speaker e avete voglia di creare un ecosistema domotico integrato alla perfezione. Ciò è importante anche per la possibilità di azionarle tramite comandi vocali.

Daniele Silvestri, giornalista freelance, esperto SEO e appassionato di tecnologia, informatica e prodotti settoriali in modo particolare inerenti al complesso ma affascinante mondo dell’e-commerce.

Già autore, editor e formatore in Academy, dedico il tempo libero all’approfondimento e alla ricerca delle innovazioni tecnologiche, cibernetiche e telematiche anche in ottica domotica, con una spiccata curiosità per tutto ciò che rientra nell’ambito della produzione di prodotti volti a rendere migliore e più fruibile la vita quotidiana di ognuno attraverso un sempre maggiore apporto della tecnologia.

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