Quali caratteristiche deve avere una lampadina smart?

Nel nostro attuale ‘universo tecnologico’, nel quale ogni giorni siamo alle prese con una incredibile esplosione di prodotti volti a migliorare la qualità della nostra vita, ci si ritrova, quasi a livello quotidiano, con apparecchi sempre più affascinanti in tutti i settori.

In uno in particolare la rivoluzione cosiddetta smart ha toccato importanti picchi, ed è in effetti quello della illuminazione. Parliamo di luci e di lampadine che per appunto vengono definite smart.

Ma che cosa vuol dire smart?

con smart si definisce uno strumento o un apparecchio che per principio viene detto agile, intelligente, intuitivo e in poche parole viene applicato per poter funzionare in base ad un nostro particolare comando in modo automatico e diretto ma da distanza.

Ovvero, stiamo parlando di  apparecchi che possono essere amministrati da remoto, da lontano, e si collegano ad internet per riuscire in questa impresa.

Uno dei settori in cui questo avviene con incredibile modernità è quello delle illuminazioni per appunto: in questo ambito si sono diffusi in modo profuso per appunto le lampadine smart a led.

Ma andiamo a vedere cosa sono, e quali sono le caratteristiche principali.

Che cosa sono le lampadine smart

Le lampadine smart sono allo stato attuale delle cose una delle principali aree nelle quali la rivoluzione nel settore smart ha prodotto più risultati.

Infatti prima quando si parlava di lampadine e delle illuminazioni si faceva solo riferimento ad impianti elettrici che venivano fatti funzionare, al netto dei lavori elettrici appunto, con interruttore. Ma dovevamo essere noi lì e in quel preciso momento, per farli funzionare.

Altrimenti, il massimo che si poteva fare, era lasciare sempre le luci accese. Ma questo non aveva niente a che vedere con il concetto di smart.

In poche parole

le lampadine smart vengono fatte funzionare tramite un dispositivo di controllo da remoto, sia esso un cellulare o smartphone o un tablet o altro device, che in pratica, attraverso la rete internet, entra in contatto con la lampadina stessa e le dà l’indirizzo del comando che noi intendiamo dare.

Si può fare in quel preciso momento e da qualsiasi luogo noi ci dovessimo trovare e, nello stesso tempo, si può arrivare anche a far funzionare la lampadina smart secondo un particolare ciclo di programmazioni.

Nel dettaglio infatti

non solo possiamo decidere quando e come fare accendere e spegnere le lampadine, in un particolare momento facendo partire l’ordine in quel momento, ma anche programmando questa accensione e questo spegnimento con un particolare programma timer che va a funzionare in modo automatico secondo il nostro ordine.

In più si possono scegliere intonazioni di colori, potenza della luce, e varie altre programmazioni come per esempio la scelta dei particolari mood, o modelli, come l’effetto soft, una luce più calda o accesa, e ancora la modalità musica per far andare le luci a tempo di musica.

Economicità, connessioni e assistenti

Tra le caratteristiche che possiamo ricordare delle lampadine smart vi è quella che fa riferimento al fatto che siano molto economiche rispetto al passato e dunque anche su questo capaci di sostituire le classiche lampadine a incandescenza.

La cosa ulteriore poi è che le lampadine smart

possono essere amministrate attraverso lo smartphone, il tablet ed anche attraverso i vari e più noti assistenti vocali come Alexa o Google Assistant o Siri.

Nel dettaglio possiamo aggiungere tra che

il concetto smart delle lampadine nasce proprio dal termine inglese “Smart Light Bulbs” che prevede per appunto che la lampadina smart sia in grado di connettersi ad Internet, anche come visto, con delle personalizzazioni e a controlli da remoto. Per poter fare questo, e dunque accedere ad internet si possono usare differenti modalità:

Wi-Fi;
Bluetooth;
ZigBee e strumenti di domotica;

Come operano le lampadine smart a led

Le lampadine smart sono in grado come accennato di fare tante azioni, come ad esempio

optare per varie tonalità di colore
cambiare il colore della lampada
accendere o spegnere in base alla nostra necessità e da qualunque posizione;
far cambiare diversi altro programmi di personalizzazione

Come capire quale sia a migliore lampadina Smart

Quali sono le caratteristiche principali da prendere in analisi nel momento in cui si vuole puntare su delle lampadine smart? Gli aspetti a cui bisogna prestare attenzione sono diversi.

Vediamo nel dettaglio degli elementi portanti da valutare come cruciali quali il modello di attacco, le tonalità del colore, la potenza, la luminosità.

Altri aspetti focali sono la presenza di un bridge e la compatibilità con i differenti assistenti vocali.

Quanto alle modalità di attacco

è necessario che la loro forma fisica sia compatibile al supporto a cui andranno mettere le lampadine: per capirlo è necessario guardare la dicitura concernente l’attacco: per questo si deve guadare alla sigla prevista sulla scatola della lampadina acquistata.

Vi sono ben tre tipologie di attacco classico:

Lampadine a vite;
Lampadine a blocco;
Lampadine a bispina.

Di solito in un appartamento i tipi di attacco più diffusi sono tutti della categoria delle lampadine a vite e sono le lampadine ad attacco e14 ed e27 che si diffenziano tra di loro solo nella grandezza della vite.

Le lampadine a blocco e bispina sono invece più che altro scelte nei faretti. Vi sono poi altri diversi altri attacchi meno diffusi come quelli a Plug, le R7S e le SMD.

Quanto agli altri elementi, come il brigde, si sta parlando di strumentazioni che fisicamente permettono di poter connettere la lampadine alla rete internet e che non sempre, del resto, sono necessarie. Nei casi in cui si guadagna anche la non obbligatorietà di questo uso, si fa riferimento ad una connessione di tipo ZigBee.

E infine, capitolo compatibilità. Possiamo controllare il nostro impianto di lampadine tramite app e dal nostro smartphone, ma uno dei modi più efficaci è quello di gestire il tutto tramite i principali e più noti strumenti di assistenza virtuale come i noti Siri, Alexa, o Google Assistant.

Questi elementi, come noto, rendono davvero ancor più smart il nostro impianto smart perchè l’interazione, che peraltro è a voce, riconosce comandi molto particolari come se fosse una vera persona, una sorta di assistente domestico che, anziché essere fatto in carne ed ossa, è virtuale, ma molto molto efficace.

Daniele Silvestri, giornalista freelance, esperto SEO e appassionato di tecnologia, informatica e prodotti settoriali in modo particolare inerenti al complesso ma affascinante mondo dell’e-commerce.

Già autore, editor e formatore in Academy, dedico il tempo libero all’approfondimento e alla ricerca delle innovazioni tecnologiche, cibernetiche e telematiche anche in ottica domotica, con una spiccata curiosità per tutto ciò che rientra nell’ambito della produzione di prodotti volti a rendere migliore e più fruibile la vita quotidiana di ognuno attraverso un sempre maggiore apporto della tecnologia.

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